” Noi Futuro della Terra ” progetto di Associazione Kama nell ambito di Puglia Capitale Sociale 3.o
L’ incontro di ieri pomeriggio presso la Ludoteca ” Isola Felice” era incentrato su ” L ‘ ASCOLTO”.
Ci piace condividere la nostra attività e alcune riflessioni 
Appena arrivati abbiamo diviso i bambini in coppie e ognuno per 10 minuti ha parlato di se all’altro per poi tornare al centro e presentarsi al gruppo. 
E’ emersa subito la difficoltà che incontrano i bambini nel saper ascoltare e nel parlare di se stessi in maniera spontanea. Sicuramente avrebbero esposto alla perfezione una lezione scolastica. 
E mi sono fatta una domanda:
quanto spazio viene lasciato ai bambini oggi per guardarsi dentro, per ascoltare i compagni, per entrare in empatia anche se sono vicini ogni giorno? 
Cosa sanno dei loro gusti, dei sentimenti, delle paure e delle gioie dei loro amichetti?
Quasi sempre sono in gruppo a scuola o in altre attività per “FARE” dietro gli insegnamenti degli adulti mortificando lentamente il loro “ESSERE”.
Dopo questo giro di presentazione è iniziata la parte dedicata alla “RIFLESSOLOGIA PLANTARE”

E’ stata per loro una nuova esperienza, iniziata per qualcuno con “che schifo” “che solletico” per poi diventare piacevole e rilassante 
Per noi è’ stato bello osservarli con i piedini dei compagni in mano mentre massaggiavano con l’olio e cercavano i punti riflessi di testa-cuore- occhi- intestino.
Qualcuno ha anche immaginato di poter accarezzare il cuore al centro del piede nei momenti di tristezza e per tutti loro la visione olistica del corpo sembrava essere cosa normale, al contrario di molti adulti (anche medici) che ancora oggi la negano. 
Il lavoro è terminato poi con il disegno della mappa plantare con l’inserimento degli organi. Tanti disegni originali e unici che hanno portato a casa per ricordare i punti.

Qualche considerazione su quanto vissuto oggi con i bambini permettetemela: sono sempre stata convinta che se si introducesse il massaggio nelle scuole fin dalle elementari il BULLISMO scomparirebbe. 
Invece di parlare cosi tanto di strategie “contro “, alimentando energeticamente e concretamente il problema proviamo a non parlarne più e in silenzio coltiviamo gesti d’ amore.
Ho massaggiato in tanti anni non so quanti corpi e ho sempre considerato il massaggio un atto d’amore.
Mi piacerebbe pensare che presto possa diventare insieme alla meditazione una disciplina scolastica. 
Il silenzio, l’ascolto e il rispetto non si possono insegnare con le parole. Un bambino che avrà massaggiato il suo compagno difficilmente userà le stesse mani per picchiarlo. 
Forse è arrivato il momento di eliminare nelle scuole tante materie e tornare all’essenziale, a guardarsi negli occhi, toccarsi e volersi bene.
Da lì poi deriva tutto il resto.